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- Alla finestra, la prima luce disegna la cartografia
di un giorno nuovo, eppure è tua la voce consueta
che bisbiglia come pioggia lieve, un sussurro ed un sorriso
all’eco della risacca – il tremito d’argento degli olivi – frutti
antichi della terra e sapori nuovi del mondo…dalle tue mani
ricevo il primo cibo del mattino, il primo bacio che si sveglia
dalle labbra ed ha sapore di grano e miele. E muta per un istante
respiri nel profondo scuro dei tuoi occhi e respiro mi infondi.


