Questa è una lettera personale. Siate indulgenti, prendetela per quel che è.
A nottesilenziosa.
Oggi è un giorno duro. Difficile. Il più duro. Il più difficile. Amica mia, abbiamo camminato insieme a lungo, fianco a fianco, passo dopo passo lungo la medesima strada. A volte stretti in un tenero abbraccio, a volte tenendoci semplicemente per mano, a volte sostenendoci l'un l'altra con un solo sguardo, con un piccolo sussurro ed un sorriso aperto e sincero. Adesso che siamo giunti ad un bivio inevitabile è giusto - è necessario - che ognuno di noi percorra il proprio cammino, pur significando questo un addio. Irrevocabile, irrefutabile. Il tuo, me l'hai dato poco fa. Con le tue ragioni, con la tua dolce maniera di dirmi le cose. Lo comprendo, sono capace di accettarlo. Per quanto faccia male. Per te, per ciò che è giusto tu faccia per vivere la tua vita senz'altro ingombro che non sia la pallida ombra di qualche parola, l'impronta evanescente di pochi versi sparsi nell'etere. Tu lo sai, sono un poeta vago, un'anima inquieta - se vuoi - che ti deve la poesia che hai saputo infondermi, la quiete che hai saputo donarmi senza nulla chiedere in cambio. Per questo, per quel che sei, per le tue parole, per la tua voce, ti ho amata. Già. Di quell'amore assoluto e puro che tu hai imparato a conoscere.
Lo farò sempre.

