



Un'altra Elena
"Sono qui, e nulla so chiedermi
che abbia sapore nuovo, negli occhi
lo stesso stupore di questa luce
nascosta, in bocca il medesimo aroma
di parole che nessuno ha mai detto
a me. Ho voglia delle tue mani
che non conoscono le mie,
del calore ignoto delle tue labbra
sulle mie guance roventi,
e richiami e mille giochi... echi
di passi lungo la strada e rimbalzi
di sassi sulla linea dell'acqua.
Sono qui, è difficile
riconoscermi nello specchio del tempo,
vetrina di bambole che hai lasciato
alla vita e agli strappi incerti
di ogni avvenimento... Sono qui. "
Breve preludio al bacio
Di quale avviso è foriero
oggi il tuo silenzio? Forse
c'è solo attesa sul filo
delle tue labbra mute,
nel timido nascondersi delle
tue sillabe nude...

M....
Tu sei la mia memoria
di un tempo astuto e ingannatore,
quando fingevo un sorriso alle tue
parole allegre e invece ambivo
al tatto la tua pelle più nascosta,
i tuoi respiri più osceni.
Tu sei la mia lanterna cieca,
luce senza percezione nella quale
i miei sguardi affondano oscuri,
e non so vederti più, perchè il tempo
esige il suo credito: sinonimo di assenza.
(...)
La tua voce - una volta di più -
cede il campo alla prudenza della tua bocca,
svela solo a gesti una conoscenza sapida
della notte e della luce. Tu hai segreti
che solo il corpo sa rivelare
e sguardi d'ombra e sapori di respiri.
Sei atmosfera e mare - elemento di vita -
densa di innocenti perdizioni; enigma sciolto
in un abbraccio insolente.
Guardi, quasi da lontano, perchè temi piacere,
scruti diffidente, ma con nudo coraggio
silenziosa seduci.

(a chi sa e comprende)
"Non ti so ascoltare - non più -
perchè alzo troppo io la mia voce
vuota d'intenti,
mentre tu prediligi il silenzio
- eloquio breve di stella -
sono egoista e sciocco,
ho avuto amica la notte
e ne ho dissipato il buio."
Eva e il Serpente

"Con strana maniera, quasi atona,
tutta sibili e spirali, hai saputo
introdurmi a curiosità e tentazione.
Pure, io non sono stata sorda, nè immune
al richiamo e al gusto di una promessa
incisa nella mia anima di cera.
E ora - dissoluto sigillo - questa parola
densa e pesante, è fusa come colore
alle mie labbra, suono di ogni nome
che imparo, sapore di ogni frutto che colgo..."
Rosa d'inverno
Temo quasi di sciupare
- con alito caldo, amorose mani -
questa tenue sfida alla prima neve;
tu rimani, antagonista del freddo
armata soltanto di sfumature di colore
e spine a farti scudo dalla stagione.
Forse, è per rispetto che i cristalli
mutano in gocce? - per non imprigionarti,
scorrere via come carezze di tempo
o resistere come ricompensa alla tua sete...
Consapevolezza (breve)

E' qui, dunque, in questo volgere
d'autunno che - foglia via foglia -
il corpo apprenderà un nuovo inverno nudo...
sarai tu: neve e vento, sferza di tempesta
e brivido di calma...
Ore da passare

Il mattino pallido
reca un saluto scarno
di notizie, appena un tenue
calore di spezie svanite
in pioggia incessante;
solo, tu hai un sapere segreto
per conservare un unguento di luce
che rende minimo l'attrito
della tua ombra
contro il tempo dell'attesa.