giovedì, 29 dicembre 2005
 
 Playa de Janubio, Lanzarote by Thoenen Walo
 
 
 
Andromeda
 
 
 
 
“La vanità si nasconde in forma
di mare, e con i suoi moti d’ira
predetta viene a prendermi.
Ti aspetto. Ti aspetto, mostro di bellezza,
giudice colpevole con mani d’alghe,
unghie di sale, fauci di peccato.
Io non sono nulla, adesso,
spoglia di regno, scarna di orpelli.
Sono figlia povera e umile di nulle pretese,
eppure, eppure
l’invidia delle sorelle degli abissi
non si placa, nè muta in clemenza.
Ti aspetto dunque, in sembianze
di spuma e ruggiti di gorghi,
vieni a ghermire questa mia ombra
nuda, poichè anche il sole ora
cela il suo sguardo; io non alzo
il mio verso una semplice nuvola
che avanza... Perseo, così mi dice
di esser chiamato. Perseo, lo chiamo.
E risponde, con voce chiara e forte
nella lotta e nella speranza; avrà
la mia mano, da prendere per sottrarmi
alla storia e insegnarmi la via delle stelle.”
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mercoledì, 28 dicembre 2005

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Un'altra Elena

"Sono qui, e nulla so chiedermi

che abbia sapore nuovo, negli occhi

lo stesso stupore di questa luce

nascosta, in bocca il medesimo aroma

di parole che nessuno ha mai detto

a me. Ho voglia delle tue mani

che non conoscono le mie,

del calore ignoto delle tue labbra

sulle mie guance roventi,

e richiami e mille giochi... echi

di passi lungo la strada e rimbalzi

di sassi sulla linea dell'acqua.

Sono qui, è difficile

riconoscermi nello specchio del tempo,

vetrina di bambole che hai lasciato

alla vita e agli strappi incerti

di ogni avvenimento... Sono qui. "

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mercoledì, 28 dicembre 2005

Breve preludio al bacio

 

Di quale avviso è foriero

oggi il tuo silenzio? Forse

c'è solo attesa sul filo

delle tue labbra mute,

nel timido nascondersi delle

tue sillabe nude...

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mercoledì, 28 dicembre 2005

la lanterna

M....

Tu sei  la mia memoria

di un tempo astuto e ingannatore,

quando fingevo un sorriso alle tue

parole allegre e invece ambivo

al tatto la tua pelle più nascosta,

i tuoi respiri più osceni.

Tu sei la mia lanterna cieca,

luce senza percezione nella quale

i miei sguardi affondano oscuri,

e non so vederti più, perchè il tempo

esige il suo credito: sinonimo di assenza.

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venerdì, 23 dicembre 2005

(...)photoforum.ru

La tua voce - una volta di più -

cede il campo alla prudenza della tua bocca,

svela solo a gesti una conoscenza sapida

della notte e della luce. Tu hai segreti

che solo il corpo sa rivelare

e sguardi d'ombra e sapori di respiri.

Sei atmosfera e mare - elemento di vita -

densa di innocenti perdizioni; enigma sciolto

in un abbraccio insolente.

Guardi, quasi da lontano, perchè temi piacere,

scruti diffidente, ma con nudo coraggio

silenziosa seduci.

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giovedì, 15 dicembre 2005

 

 

 Luna by Fernando Gomes Vintilde

(a chi sa e comprende)

 

  

 

 

 

 

"Non ti so ascoltare - non più -

perchè alzo troppo io la mia voce

vuota d'intenti,

mentre tu prediligi il silenzio

- eloquio breve di stella -

sono egoista e sciocco,

 ho avuto amica la notte

e ne ho dissipato il buio."

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mercoledì, 14 dicembre 2005

Eva e il Serpente

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"Con strana maniera, quasi atona,

tutta sibili e spirali, hai saputo

introdurmi a curiosità e tentazione.

Pure, io non sono stata sorda, nè immune

al richiamo e al gusto di una promessa

incisa nella mia anima di cera.

E ora - dissoluto sigillo - questa parola

densa e pesante, è fusa come colore

alle mie labbra, suono di ogni nome

che imparo, sapore di ogni frutto che colgo..."

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martedì, 13 dicembre 2005

Rosa d'inverno240639_72

Temo quasi di sciupare

- con alito caldo, amorose mani -

questa tenue sfida alla prima neve;

tu rimani, antagonista del freddo

armata soltanto di sfumature di colore

e spine a farti scudo dalla stagione.

Forse, è per rispetto che i cristalli

mutano in gocce? -  per non imprigionarti,

scorrere via come carezze di tempo

o resistere come ricompensa alla tua sete...

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martedì, 13 dicembre 2005

Consapevolezza (breve)

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E' qui, dunque, in questo volgere

d'autunno che - foglia via foglia -

il corpo apprenderà un nuovo inverno nudo...

sarai tu: neve e vento, sferza di tempesta

e brivido di calma...

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lunedì, 12 dicembre 2005

Ore da passare

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Il mattino pallido

reca un saluto scarno

di notizie, appena un tenue

calore di spezie svanite

in pioggia incessante;

solo, tu hai un sapere segreto

per conservare un unguento di luce

che rende minimo l'attrito

della tua ombra

contro il tempo dell'attesa.

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