giovedì, 28 luglio 2005

Sera

 

L'orizzonte è sottile linea

sfumata di colore, cornucopia

di stelle versate nella notte:

saranno la messe di questa

falce di luna che si sporge dal buio?

Guardo la sera con occhi di sarto,

per tagliarla a misura del tuo silenzio,

dei tuoi passi, perchè non hai veli

nè tunica, solo un nodo di capelli

e piedi scalzi...

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giovedì, 28 luglio 2005

Meriggio

 

Questa porzione di giorno

reca presagi di brezze lievi

bruciate dal sole

dove gli alberi simulano

ombre vane; stanchezza

di strade asfittiche,

una conca di mani

asciugata dalla sete.

postato da: poetavago alle ore 14:45 | Permalink | commenti (3)
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giovedì, 28 luglio 2005

Mattina

 

Lasciami essere crudele

oggi, durante questo amplesso

di ore trascorse in luoghi estranei.

Voglio porre il mio sguardo

nel tuo, come benda di fame

sulle tue ciglia scure; legare

le mie carezze ai tuoi polsi

per rendere le tue mani ali cieche

e senza volo. Ti voglio, immobile e docile,

senza fremiti di voce

affinchè tu oda il mio amore scavare

nei tuoi desideri profondi.

postato da: poetavago alle ore 11:24 | Permalink | commenti (1)
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giovedì, 28 luglio 2005

Risveglio

 

Il giorno partorisce luce

di là dalle imposte chiuse

mentre la tua schiena

- ancora addormentata e nuda -

è il punto di fuga dagli inganni del sonno.

Scivolo con labbra e dita

dalle tue spalle verso il tuo sorriso

verticale e nascosto in quest'alba

con lame di sole e squarci di nuvole.

postato da: poetavago alle ore 10:27 | Permalink | commenti (1)
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martedì, 26 luglio 2005

Pranzo a due

 

La tavola imbandita è solo spazio,

distanza che separa le parole

intanto che ti parlo assorto

di fronte al vino, a questa nostra

pietanza in crosta di sale.

Partecipo alla mensa delle tue mani

che si nutrono di gesti semplici:

tu scrivi con le dita

sul vetro dei bicchieri

le tue piccole impronte,

bevi con gli occhi un'altra frase

interrotta, spezzata come pane

senza rumore...

postato da: poetavago alle ore 15:10 | Permalink | commenti (2)
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martedì, 26 luglio 2005

Passi serali

 

La strada e tu,

sotto nuvole di sera ancora

tinte di sole e traffico senza rumore

sulle note della tua voce.

La strada e tu,

insieme a questi passi

di cui non voglio memoria

mentre baratto ricordi e futuro

con questo presente innamorato.

postato da: poetavago alle ore 10:20 | Permalink | commenti (2)
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mercoledì, 20 luglio 2005

Brevemente

Congelami il respiro, ora che albeggia

in modo che io sia senza tempo

nè membra sul confine del giorno,

immoto e sospeso. Fammi verbo

nella tua bocca scevra di trucco,

screzio nelle tue iridi estive.

postato da: poetavago alle ore 11:23 | Permalink | commenti (3)
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martedì, 19 luglio 2005

A Elena,

che comprende il silenzio

e ama con la voce

 

 

 

 

Pensieri di donna

 

Questa città ha fontane

e colonne d'ombra, viali

percorsi dal sole e notti da sola

di sonni sudati e brevi temporali,

mi assomiglia - la sera, soprattutto -

quando attendo di essere soltanto

superficie - liscia e casta, acqua profonda -

per le tue mani, per il tuo bacio...

e le tue dita sono frange di sogno,

le tue labbra un soffio appena

sulla mia fronte imperlata.

Sono come questa città

all'ombra della luna - segreta e fremente -

ho stelle in seno e sono notte

in cui penetra il risveglio.

postato da: poetavago alle ore 17:16 | Permalink | commenti (2)
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martedì, 19 luglio 2005

Breve amor di schiava II

Tu mi chiedi di essere quasi assente,

appena un'ombra in ginocchio davanti

ai tuoi passi, dentro i tuoi occhi.

Tu mi vuoi così, succube della distanza

che misuri nodo dopo nodo.

Tu mi chiedi di essere quasi fluida,

come acqua al tuo capriccio, tu mi vuoi,

come aria tesa al tuo respiro,

come parola alla tua voce.

 

Tu mi chiedi di essere quasi silenziosa,

come un affanno alle tue labbra.

Tu mi vuoi, come bocca pronta alla sete

come bianca pelle piagata dall'amore.

postato da: poetavago alle ore 13:04 | Permalink | commenti (4)
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