Soggiorni
Per la separazione e l'assenza
ho messo da parte qualche canzone:
un rap o una sinfonia
un'ouverture e un paio di blues
brevi versi di consolazione
per riempire qualche vuoto
durante il prossimo silenzio
- senza fiato, senza voce -
quando mancheranno le tue parole,
i tuoi respiri, i tuoi occhi.
Le tue mani areranno i miei sogni,
le tue gambe disegneranno un cammino,
dalle tue labbra raccoglierò una messe
avida di baci, come terra arsa di sole
che invoca pioggia...
Paesaggio marino
Vivo di un orizzonte
ristretto e semplice
come questa riva di sole
e scoglio; il duro cuore
della pietra che muta forma
all'ombra della tua pelle,
senza peso, la tua fronte,
il tuo profilo, un respiro
sospeso che arranca dal tuo seno
verso l'aria deserta di vento;
e guardo la marea portarti lontano
mentre a piccoli passi concedi il tuo corpo
a quest'altro amante con parole di spuma,
silenzi di onde...
Fronte contro fronte
Seguo il ritmo
della tua ombra scalza
- il tuo abbraccio leggero -
in questo tango improvviso
Hai scherzi di note
sulle labbra sazie
di sorriso, pause lievi
sulle punte nude dei tuoi passi
ebbri di danza
tra le mie mani ubriache
e avide di un palmo,
di un profilo, di un arco di schiena.
Essenze (o elementi)
Siamo fatti d'aria,
come delicate spirali
di vento al mattino;
siamo fatti d'acqua,
come messaggi di cristallo
pendenti dai muri;
siamo fatti di fuoco,
come lingue di sole
vaganti nel giorno;
siamo fatti di terra,
come argini di fiume
ignari della corrente;
- siamo soltanto parole
nostre che si cantano
un mito sempre nuovo -
Estemporanea
I giorni caldi del sole
non si addicono a me,
ho posto soltanto nella
tua ombra: cono di luce
che disperde i clamori
della città. Del resto,
la mia voce si nutre di
silenzio mentre apprendo
dai tuoi respiri parole sommesse
e nuove. Conosco già
il rumore del mare, ma non è
intenso come il modo in cui tu lo chiami,
imparo la profondità della notte
nel tuo sillabare lento e deciso;
scopro il significato delle mani
nei tuoi gesti delicati e distanti.
Mi indichi stelle e so guardare
solamente i tuoi occhi; mi suggerisci
il sole e sento la tua pelle; mi insegni
una forma di nuvola e assaggio i tuoi baci.
Mi chiedi il mare
Mi chiedi il mare, il mare
lento e lieve di poche parole
a fil di voce?
il mare possente d'inverno
dalle onde fredde come lame di spade,
unghie sulla schiena?
il mare come desiderio di sirena,
esiliata, distante, assetata di sale?
Chiedi il mare, arduo essere mare
imperturbabile sotto la prua
delle tue mani che tracciano rotte,
inseguono porti. Mi chiedi il mare...
sono goccia e grano di sale,
per sciogliermi tra le tue labbra
asciugarmi sulla tua pelle...
Mattina limpida
Chiamami alla tua porta
in quest'ora antimeridiana
che ancora rifugge il sole.
Esplorerò la tua soglia
con occhi attenti, il recinto
delle tue braccia con un respiro.
Berrò i tuoi baci come rugiada
con labbra di fiore,
divorando la tua pelle di luce
dall'alto della mia torre e tu,
tu mi brucerai, vertigine di fuoco,
mentre distilli un segreto istinto
con sensi affilati.
Notte silenziosa
Desiderami, dunque! ogni
istante in cui mi dai rifugio:
nella tua voce piena e piana,
acuta e calma, nelle tue mani
che sono tatto, nudo, fiamma.
Il tuo corpo come casa profonda,
la linea divergente delle tue cosce
quale invito, come strada...
e l'ombra nuda sulla pelle
di un velo caduto.
Distesa come se fossi
un principio di notte ed io
una punta di luna
per affondare in te.
Una donna
Un cuore di giada
dietro gli occhi lievi, un sorriso sotto l'onda
dei capelli; una ciocca che sfugge.
Scheggia impazzita che strazia le carni.
Morbida carne! Conoscerla, entrare:
sui tuoi seni lasciare impronte
di labbra, di respiri...
Ti amo?
Non lo so se ti amo.
Amore, parola murmure tra i denti
questa notte; domani...