giovedì, 30 giugno 2005
Chiuso per Ferie!!!!!!
postato da: poetavago alle ore 16:49 | Permalink | commenti (4)
categoria:
giovedì, 30 giugno 2005

Soggiorni

 

Per la separazione e l'assenza

ho messo da parte qualche canzone:

un rap o una sinfonia

un'ouverture e un paio di blues

brevi versi di consolazione

per riempire qualche vuoto

durante il prossimo silenzio

- senza fiato, senza voce -

quando mancheranno le tue parole,

i tuoi respiri, i tuoi occhi.

Le tue mani areranno i miei sogni,

le tue gambe disegneranno un cammino,

dalle tue labbra raccoglierò una messe

avida di baci, come terra arsa di sole

che invoca pioggia...

postato da: poetavago alle ore 12:43 | Permalink | commenti (4)
categoria:
lunedì, 27 giugno 2005

Paesaggio marino

 

Vivo di un orizzonte

ristretto e semplice

come questa riva di sole

e scoglio; il duro cuore

della pietra che muta forma

all'ombra della tua pelle,

senza peso, la tua fronte,

il tuo profilo, un respiro

sospeso che arranca dal tuo seno

verso l'aria deserta di vento;

e guardo la marea portarti lontano

mentre a piccoli passi concedi il tuo corpo

a quest'altro amante con parole di spuma,

silenzi di onde...

postato da: poetavago alle ore 14:21 | Permalink | commenti (2)
categoria:
venerdì, 24 giugno 2005

Fronte contro fronte

 

Seguo il ritmo

della tua ombra scalza

- il tuo abbraccio leggero -

in questo tango improvviso

Hai scherzi di note

sulle labbra sazie

di sorriso, pause lievi

sulle punte nude dei tuoi passi

ebbri di danza

tra le mie mani ubriache

e avide di un palmo,

di un profilo, di un arco di schiena.

postato da: poetavago alle ore 09:56 | Permalink | commenti (3)
categoria:
mercoledì, 22 giugno 2005

Essenze (o elementi)

Siamo fatti d'aria,

come delicate spirali

di vento al mattino;

siamo fatti d'acqua,

come messaggi di cristallo

pendenti dai muri;

siamo fatti di fuoco,

come lingue di sole

vaganti nel giorno;

siamo fatti di terra,

come argini di fiume

ignari della corrente;

- siamo soltanto parole

nostre che si cantano

un mito sempre nuovo -

postato da: poetavago alle ore 16:21 | Permalink | commenti (1)
categoria:
martedì, 21 giugno 2005

Estemporanea

 

I giorni caldi del sole

non si addicono a me,

ho posto soltanto nella

tua ombra: cono di luce

che disperde i clamori

della città. Del resto,

la mia voce si nutre di

silenzio mentre apprendo

dai tuoi respiri parole sommesse

e nuove. Conosco già

il rumore del mare, ma non è

intenso come il modo in cui tu lo chiami,

imparo la profondità della notte

nel tuo sillabare lento e deciso;

scopro il significato delle mani

nei tuoi gesti delicati e distanti.

Mi indichi stelle e so guardare

solamente i tuoi occhi; mi suggerisci

il sole e sento la tua pelle; mi insegni

una forma di nuvola e assaggio i tuoi baci.

postato da: poetavago alle ore 14:45 | Permalink | commenti (1)
categoria:
venerdì, 17 giugno 2005

Mi chiedi il mare

 

Mi chiedi il mare, il mare

lento e lieve di poche parole

a fil di voce?

il mare possente d'inverno

dalle onde fredde come lame di spade,

unghie sulla schiena?

il mare come desiderio di sirena,

esiliata, distante, assetata di sale?

Chiedi il mare, arduo essere mare

imperturbabile sotto la prua

delle tue mani che tracciano rotte,

inseguono porti. Mi chiedi il mare...

sono goccia e grano di sale,

per sciogliermi tra le tue labbra

asciugarmi sulla tua pelle...

postato da: poetavago alle ore 12:16 | Permalink | commenti (4)
categoria:
venerdì, 17 giugno 2005

Mattina limpida

 

Chiamami alla tua porta

in quest'ora antimeridiana

che ancora rifugge il sole.

Esplorerò la tua soglia

con occhi attenti, il recinto

delle tue braccia con un respiro.

Berrò i tuoi baci come rugiada

con labbra di fiore,

divorando la tua pelle di luce

dall'alto della mia torre e tu,

tu mi brucerai, vertigine di fuoco,

mentre distilli un segreto istinto

con sensi affilati.

postato da: poetavago alle ore 09:53 | Permalink | commenti (1)
categoria:
mercoledì, 15 giugno 2005

Notte silenziosa

 

Desiderami,  dunque! ogni

istante in cui mi dai rifugio:

nella tua voce piena e piana,

acuta e calma, nelle tue mani

che sono tatto, nudo, fiamma.

Il tuo corpo come casa profonda,

la linea divergente delle tue cosce

quale invito, come strada...

e l'ombra nuda sulla pelle

di un velo caduto.

Distesa come se fossi

un principio di notte ed io

una punta di luna

per affondare in te.

postato da: poetavago alle ore 16:06 | Permalink | commenti (2)
categoria:
mercoledì, 15 giugno 2005

Una donna

 

Un cuore di giada

dietro gli occhi lievi, un sorriso sotto l'onda

dei capelli; una ciocca che sfugge.

Scheggia impazzita che strazia le carni.

Morbida carne! Conoscerla, entrare:

sui tuoi seni lasciare impronte

di labbra, di respiri...

Ti amo?

Non lo so se ti amo.

Amore, parola murmure tra i denti

questa notte; domani...

postato da: poetavago alle ore 09:28 | Permalink | commenti (2)
categoria: