martedì, 31 maggio 2005

(Piccole poesie)

 

Tu mi tieni, io sono tuo.

Dovunque cerchi nei miei pensieri

c'è un tuo passo, una tua ombra;

dovunque cerchi nei miei

occhi c'è la tua luce,

un tuo riso come pietra dura

quasi avvolta nel segreto: chiave

tra le tue mani delicate.

Tu mi tieni, io sono tuo.

****    ****    ****    ****

Di te sapranno i giorni futuri

e i mattini di luce, sapranno di

te le sere tenere tinte di blu.

Di te sapranno i silenzi notturni,

e le parole abbandonate al giorno,

fogli dispersi

bagnati di mare, ebbri di vino.

****    ****    ****    ****

Adesso che ti ho

solo a sola, ascolto

tacere l'universo come

creatura ignorante del tempo.

In questo istante puro, ammiro

la tua ombra che riconquista

il sogno e incanta: bella

mentre dorme senza pensare.

****    ****    ****    ****

Quando la luce si disperde

a sera e il tuo corpo si quieta

teso e dimenticato in pieghe di seta,

tra le tue estremità io cominicio ad amarti.

Come un sogno di luna

sulla superficie infranta del mare:

i tuoi sussurri lievi, le tue dita

con punte di stella che tracciano

le curve della sabbia, vergini, dove

affondano le onde.

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lunedì, 30 maggio 2005

Bacio d'amante

 

Ho fermato le labbra

dove cominci tu,

vergine inquieta dagli occhi

di luce, dalla parola profonda.

I miei silenzi non hanno

più paura, nè timore

le mie mani, perchè

conosco la tua voce

apprendo la tua pelle...

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lunedì, 30 maggio 2005

Desideri e distanze

 

Tu sai di mare e ardi di sole

in questa giornata ignara

di desideri e distanze;

io sono naufrago approdato

da troppo che brama soltanto

un ritorno alle onde e all'orizzonte

Tu sai di sale e di acqua

in questo giorno di arsura

colmo di tempo e di attesa;

io sono bestia assetata,

satura di fame.

Tu - ancora - balsamo e pane.

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venerdì, 27 maggio 2005
Pensiero in solitudine (notturno)
 
 
Mi volgo piano alla notte,
nel lento esercizio delle mani
che mi spogliano da divise, ansie
e tornano ad essere gli strumenti
soli che bramano
pause e curve del tuo corpo
che ha voce e luce per i miei
sguardi e sensi, assetati
entrambi di stelle e di ombre.
postato da: poetavago alle ore 15:50 | Permalink | commenti (2)
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venerdì, 27 maggio 2005

Appunto mattutino

 

E se mi attardo

Lungo la strada sotto il sole

E' solo per attendere di

Nuovo i tuoi passi

All'ombra dei pensieri...

postato da: poetavago alle ore 09:55 | Permalink | commenti
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giovedì, 26 maggio 2005

(Senza titolo)

 

Cerco il tuo addio alla mia bocca,

senza parole, perchè vorrei essere

io stesso parola: anche solo il mio nome

e, clandestino, approfittare della tua

pronuncia, del tuo reiterare le sillabe

- mutami in nome o in sorriso -

per non separarmi dal sapore

delle tue labbra.

postato da: poetavago alle ore 15:14 | Permalink | commenti (2)
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giovedì, 26 maggio 2005

Breve attimo

 

I miei occhi cercano

le tue iridi profonde,

le mie mani gli abissi

del tuo tatto, perchè

conosco la tua assenza,

la risposta del tuo piacere

agli affondi del nostro amore.

Hai voce e respiro più veloci

delle danze di labbra sui tuoi seni;

hai fame e scatti più rapidi della tua preda,

e unghie e graffi che non bastano a strapparmi

via dal tuo sguardo, dalle tue dita...

postato da: poetavago alle ore 10:04 | Permalink | commenti (1)
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mercoledì, 25 maggio 2005

(Senza titolo)

 

La scelta cade sul giorno

oggi; per obbligo forse,

più per la tua assenza.

E dovremmo essere in due,

nel sole aperto a chiedere

perdono a lenzuola impudiche,

ma l'ultima notte tace

i suoi peccati; io respiro ancora

i miei sotto le dita, dentro la pelle,

negli occhi affamati del tuo viso antico.

 

postato da: poetavago alle ore 09:57 | Permalink | commenti
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martedì, 24 maggio 2005

Risveglio

 

Stai con me, amore

su questa soglia del giorno

cui non vogliamo arrenderci,

avvinghiati ancora al tenue

buio che chiamiamo notte

e altro non sa essere invece

che ombra di un incontro.

Sto con te, amore

dentro quest'ultima luna

perchè non amo altra luce,

altro rumore che non venga da te,

dai tuoi occhi, dalla tua bocca...

 

 

postato da: poetavago alle ore 10:48 | Permalink | commenti
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giovedì, 19 maggio 2005

Breve passeggiata

 

E' presto ancora per un principio

d'estate, ma puoi sempre rubare

un' ora alla domenica sfaccendata,

lasciare le tue scarpe dove

comincia il lido... e leggero il mare

cancellerà le tue impronte,

geloso custode dei tuoi passi nudi.

 

postato da: poetavago alle ore 14:44 | Permalink | commenti (2)
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