lunedì, 16 giugno 2008

Giorni...giorni che non riconosco, in cui non mi riconosco...tempo che passa in silenzio. Già. Forse è questo il bisogno che si nasconde dietro la mia assenza, la mia astinenza dalla scrittura. Forse è solo una piccola, meschina vendetta...non lo so...da qualche parte, nel corso degli eventi, qualcosa si è spezzato: un equilibrio, una costante venuta meno all'improvviso...

Notizie frammetarie ascoltate ieri, distrattamente. Alcuni fotogrammi di paesaggi divenuti comunque familiari...nostalgia. Già.

Malinconica sensazione di vuoto che non so - o forse non oso - colmare.

Voce che manca.

Questo è .

 

 

postato da: poetavago alle ore 14:03 | Permalink | commenti (5)
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martedì, 03 giugno 2008

Giornata strana...di pioggia, di azioni svogliate...giornata in cui il pensiero resiste per non perdersi altrove...e pensa solo silenzi e brevi segni grafici. Punti di sospensione...

postato da: poetavago alle ore 11:16 | Permalink | commenti
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lunedì, 12 maggio 2008

Buongiorno mondo!

Felice inizio setitmana a tutti :)

postato da: poetavago alle ore 08:56 | Permalink | commenti (1)
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mercoledì, 16 aprile 2008

Notte e voce, giorno e silenzio
 
 
Non fosse altro che per i tuoi occhi
dimentichi del sonno, la notte potrebbe
dimenticare me, perduto nel fondo
della tua voce che racconta giorni
che con te non ho vissuto. Soli e mari
di un altro passato, città e strade
che non mi hanno visto mai.
 
Fosse altro che attendere la notte,
il giorno potrebbe fare a meno di me:
ombra inquieta che aspira attesa,
espira silenzio...
 
 
[ La prima poesia dopo mesi di astinenza...non siate troppo severi, per favore ]
postato da: poetavago alle ore 08:40 | Permalink | commenti (5)
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venerdì, 22 febbraio 2008

Mare mattutino

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

MARE MATTUTINO

Fermarmi qui! Mirare anch'io questa natura un poco.
Del mare mattutino e del limpido cielo
smaglianti azzurri, e gialla riva: tutto
s'abbella nella grande luce effusa.
Fermati qui. Illuso di mirare ciò che vidi davvero l'attimo che ristetti,
e non le mie fantasie, anche qui,
le memorie, le forme del piacere.

Costantino Kavafis

Si, lo so, questa non è mia. Però mi riconcilia con la poesia che da troppo è sopita e spenta.

Ho bisogno di tempo...tempo per ridare il giusto posto ad una memoria, tempo per lasciare che il trauma si assorba, pur sapendo che non svanirà.

postato da: poetavago alle ore 10:00 | Permalink | commenti (6)
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giovedì, 17 gennaio 2008

 

 

Questa è una lettera personale. Siate indulgenti, prendetela per quel che è.

 A nottesilenziosa.

Oggi è un giorno duro. Difficile. Il più duro. Il più difficile. Amica mia, abbiamo camminato insieme a lungo, fianco a fianco, passo dopo passo lungo la medesima strada. A volte stretti in un tenero abbraccio, a volte tenendoci semplicemente per mano, a volte sostenendoci l'un l'altra con un solo sguardo, con un piccolo sussurro ed un sorriso aperto e sincero. Adesso che siamo giunti ad un bivio inevitabile è giusto - è necessario - che ognuno di noi percorra il proprio cammino, pur significando questo un addio. Irrevocabile, irrefutabile. Il tuo, me l'hai dato poco fa. Con le tue ragioni, con la tua dolce maniera di dirmi le cose. Lo comprendo, sono capace di accettarlo. Per quanto faccia male. Per te, per ciò che è giusto tu faccia per vivere la tua vita senz'altro ingombro che non sia la pallida ombra di qualche parola, l'impronta evanescente di pochi versi sparsi nell'etere. Tu lo sai, sono un poeta vago, un'anima inquieta - se vuoi - che ti deve la poesia che hai saputo infondermi, la quiete che hai saputo donarmi senza nulla chiedere in cambio. Per questo, per quel che sei, per le tue parole, per la tua voce, ti ho amata. Già. Di quell'amore assoluto e puro che tu hai imparato a conoscere.

Lo farò sempre.

postato da: poetavago alle ore 09:48 | Permalink | commenti (2)
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lunedì, 31 dicembre 2007

Tempo di fine d'anno, tempo di bilanci - così almeno si dice. Ora, tracciare bilanci non rientra nella mia natura, preferisco di gran lunga delineare nuovi progetti. Già. Così vi dico che da oggi potrete trovarmi - anzi, mi troverete - impegnato qui:

pavonebianco.splinder.com/

 

Una nuova avventura - un progetto, mi piace definirlo così -  dettata dalla  passione,  e condita dal desiderio di potervi avere tra gli ospiti del blog e poter avviare una collaborazione fruttuosa per tutti/e.

 

Buon Anno!

postato da: poetavago alle ore 10:19 | Permalink | commenti (2)
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venerdì, 26 ottobre 2007
Disegnata
Gli appunti che tratteggio a matita
sono i silenzi che tu ascolti,
la carezza d'ombra che segna
il tempo e si stempera
nella punta di grafite del tuo sguardo
posato su uno spazio bianco: l'attesa
tra pronunciato e taciuto.
Così, ogni segno diventa cerchio concentrico
e variazione a spirale, dove tu sei fulcro e perno,
tema e disegno.
postato da: poetavago alle ore 12:36 | Permalink | commenti (3)
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lunedì, 22 ottobre 2007

...

La tua voce ad un'ora insolita
- appuntamento inatteso -
porta tracce di neve e cielo e inverno,
perchè così deve essere in questo mutare
di stagione. Così è mentre sguscio
fuori dalla tana e fiuto l'aria di città
e il traffico dal lento fluire.
Così è, mentre dalla tua distanza
ti vedo - bianca schiena - diventare rifugio
pudico al gesto di offrire il seno
alla piccola bocca che reclama
il tuo giusto sapore di donna.
postato da: poetavago alle ore 13:29 | Permalink | commenti (1)
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lunedì, 22 ottobre 2007

A Elena, più di sempre.

Itinerario

Il lungomare

Riconoscere gli occhi sulla strada percorsa
a ritroso dalla città vecchia, nelle piazze,
nei mercati sommersi d'ombra e di sole,
lungo l'itinerario certo della tua mano
che mi conduce dove il selciato discende al mare,
e poi riporta indietro, in vista del porto per seguire
il ritorno dalla pesca. Risalire il vicolo
tra case rosse di fresco e di tramonto
playadove la pietra irradia calore e concede sosta.
Imparo questa città nuova nei tuoi sguardi,
nei tuoi gesti, nel suono della tua voce che vibra
e tiene in pugno i miei silenzi di carta.
Il porto
postato da: poetavago alle ore 08:38 | Permalink | commenti (2)
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